LABORATORI ESPERIENZIALI: QUANDO L’ESPERIENZA SI FA IN AULA E SI PORTA NEL LAVORO QUOTIDIANO

Oggi è una moda parlare di “esperienzialità” nella formazione d’impresa; vent’anni fa era un concetto difficile da spiegare e la formazione d’aula era basata prevalentemente sul frontale del docente, interrotto da esercitazioni e, nella migliore delle pianificazioni didattiche, da lavori di gruppo. Il concetto di “esperienzialità” era sfuggente e in parte, a mio parere, nonostante oggi sia di moda, lo è tutt’ora.

“L’apprendimento è il processo in cui la conoscenza è creata attraverso la trasformazione dell’esperienza.” (Cfr. D. A. Kolb).

Implicitamente questa affermazione delimita il campo dell’esperienzialità nella formazione.

A differenza di molte proposte formative “esperienziali” in cui si identifica con “l’alternanza aula-lavoro” in cui l’aula è il luogo dell’apprendimento cognitivo e il lavoro quello dell’esperienzialità, l’esperienza ventennale di Nomesis nella realizzazione e conduzione di laboratori esperienziali, insegna che sono le sessioni formative il luogo in cui l’esperienza si produce per produrre nuovi apprendimenti.

Ma come è possibile produrre esperienze che rendano possibile l’apprendimento?

E’ questa la sfida dei laboratori esperienziali e la qualità della progettazione è l’elemento discriminante che permette di realizzare apprendimenti solidi e duraturi.

Nella progettazione del laboratorio il ruolo del consulente-conduttore è molto importante perché deve essere in grado di progettare e costruire occasioni di “esperienzialità” attorno all’attività cardine del laboratorio per sollecitare e canalizzare le persone in formazione verso quelle esperienze che producono apprendimenti, integrare le conoscenze che nascono dalle specifiche esperienze per aiutarli, individualmente e in gruppo a dotare di senso quanto avviene, e a produrre nuove conoscenze che nascono dalla “scintilla” dell’esperienza.

I laboratori “esperienziali” producono infatti una esperienza “cognitiva” che si sedimenta e trova il suo sviluppo e la sua applicazione nella realtà lavorativa. Non è quindi l’esperienza fuori dall’aula il must ma l’esperienza in aula.

In ultima istanza I laboratori esperienziali devono ripercorrere le tappe dell’apprendimento individuate proposti nelle riflessioni dello psicologo cognitivista David A. Kolb perché l’apprendimento di gruppo e collettivo non può prescindere dall’apprendimento delle singole persone che compongono l’organizzazione o il gruppo in formazione:

1. Esperienza concreta: è la fase attiva del processo in cui si “compie l’azione” che induce il processo di apprendimento.
2. Osservazione/Riflessione: è la fase passiva del processo in cui attraverso la riflessione, le osservazioni e le rielaborazioni che prendono le mosse dagli schemi concettuali che i partecipanti possiedono, si delinea una visione condivisa dell’esperienza effettuata.
3. Formulazione dei concetti astratti/Generalizzazione: è la fase in cui quanto appreso viene riportato su un piano diverso da quello dell’esperienzialità che l’ha prodotto. E’ lo step della dotazione di senso e di significato in cui i partecipanti collocano quanto appreso all’interno delle teorie esistenti nel proprio set cognitivo.
4. Verifica delle ipotesi in nuove situazioni: la verifica si fa sul campo, i concetti sedimentati vengono applicati in nuove situazioni non “da laboratorio”, nella propria realtà professionale o privata.
Un bell’esempio di come può funzionare un laboratorio esperienziale è il laboratorio di Musica e Management dove le persone vengono indotte a “Fare musica”. In questo “fare” osservano, riflettono e costruiscono schemi concettuali che li aiutano a dotare di senso l’attività manageriale che compiono ogni giorno.

Il laboratorio esperienziale è, in estrema sintesi, il luogo dove “fare” esperienza e non il luogo in cui si rielabora l’esperienza o si apprendono concetti astratti da applicare all’esperienza pratica del proprio lavoro.

Per informazioni sui Laboratori esperienziali di Nomesis contattare Daniela Bandera, daniela.bandera@nomesis.net, cell. +39 3489385936


Nessuna risposta a "LABORATORI ESPERIENZIALI: QUANDO L’ESPERIENZA SI FA IN AULA E SI PORTA NEL LAVORO QUOTIDIANO"


    Hai un commento da fare?

    E' possibile utilizzare codici HTML